Congedo parentale

Il congedo parentale è il diritto ad astenersi dal lavoro per la cura e l’assistenza dei propri figli/e fino al compimento del dodicesimo anno di vita del bambino/a o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento.

Congedo parentale: quanto dura e come viene retribuito 

Alla coppia di genitori lavoratori dipendenti spettano, complessivamente, sino al compimento del dodicesimo anno di vita del figlio o dall’ingresso in famiglia del bambino:

  • 10 mesi di congedo parentale continuativi o frazionati;
  • elevabili a 11 mesi nel caso in cui il padre si astenga per un periodo intero o frazionato non inferiore a 3 mesi.

Al genitore “solo” sono riconosciuti:

  • 11 mesi di congedo parentale, continuativi o frazionati.

Congedo parentale: come viene indennizzato 

I primi 9 mesi di congedo parentale sono indennizzati:

  • al 30% della retribuzione e devono essere fruiti nel modo seguente:
    • 3 mesi dalla madre;
    • 3 mesi dal padre;
    • 3 mesi di comune accordo tra i due genitori.

I periodi successivi ai 9 mesi, eventualmente richiesti dai genitori, sono indennizzati (sempre al 30%):

  • solo se il richiedente risulta in possesso di un reddito individuale inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione INPS. In caso contrario, non saranno indennizzati.Al genitore “solo” sono riconosciuti:
  • 11 mesi di congedo parentale, continuativi o frazionati: o di cui 9 mesi sono indennizzabili al 30% della retribuzione.

Congedo parentale: quello che devi sapere nel 2024 

La legge di bilancio 2024 ha modificato il “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità” disponendo l’elevazione:

  • dal 30% al 60% della retribuzione, dell’indennità di congedo parentale per un’ulteriore mensilità da fruire entro il sesto anno di vita del figlio, o entro sei anni dall’ingresso in famiglia del minore in caso di adozione o di affidamento.

Per il solo 2024, l’elevazione dell’indennità di congedo parentale, per l’ulteriore mese, è pari:

  • all’80% della retribuzione (invece del 60%).

L’ulteriore mese di congedo si aggiunge alla mensilità che, secondo quanto stabilito dalla legge di bilancio 2023, già prevedeva un’indennità all’80% della retribuzione.
Nel 2024 sono quindi previsti:

  • due mesi di congedo parentale indennizzati all’80%.

Nel 2025, l’importo dell’indennità per questo ulteriore secondo mese:

  • scenderà nuovamente al 60% (invece del 30%).

NOTA BENE
Le predette previsioni normative non hanno aggiunto un ulteriore mese di congedo parentale ma soltanto l’incremento dell’indennità spettante, che, solo per il 2024, risulterà pari per i primi due mesi all’80% della retribuzione. I restanti mesi continuano ad essere pagati al 30%.
Questa possibilità riguarda esclusivamente i genitori lavoratori dipendenti, anche adottivi o affidatari, che:

  • terminano il congedo di maternità o paternità obbligatorio dopo il 31 dicembre 2023;
  • fruiscono del congedo a partire dal 1° gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2024.

Inoltre, il congedo indennizzato all’80%:• spetta solo ai genitori lavoratori dipendenti pubblici e privati;

  • può essere richiesto entro il sesto anno di vita del bambino, o dall’ingresso in famiglia del minore in caso di adozione o affidamento (comunque non oltre il compimento della maggiore età);
  • è uno solo per entrambi i genitori;
  • può essere fruito, in modo ripartito tra i genitori (anche negli stessi giorni e per lo stesso figlio), oppure soltanto da uno di essi, per l’intero periodo oppure in modo frazionato (a mesi, giorni o in modalità oraria).

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