ADI
A chi spetta l’Assegno di Inclusione?
L’ADI spetta ai nuclei familiari che includono almeno:
- una persona disabile;
- un minore;
- un over 60;
- una persona in condizione di svantaggio e inserito in un programma di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali certificato dalla pubblica Amministrazione (9 categorie individuate dal DM. 154/2023 a titolo esemplificativo: soggetti con disturbi mentali, vittime di violenza di genere, vittime di tratta, tossicodipendenti, alcolisti, ludopatici, ex detenuti, senza dimora etc.).
È importante sottolineare che la condizione di svantaggio e l’inserimento in programmi di cura e assistenza, dei servizi sociosanitari certificati dalle pubbliche Amministrazioni, devono sussistere prima della presentazione della domanda di ADI. Gli estremi di tali certificazioni devono essere specificati nella domanda stessa.
Requisiti che danno diritto all’ADI
Il richiedente l’Assegno di Inclusione deve, inoltre, possedere i seguenti requisiti:
- essere cittadino italiano/UE o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; titolare dello status di protezione internazionale o dello status di apolide;
- avere residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo;
- avere un ISEE (in corso di validità) fino a 9360 euro e un reddito annuo familiare fino a 6000 euro, tale limite sale a 7.560 euro se tutti i membri della famiglia hanno almeno 67 anni e/o sono disabili gravi o non autosufficienti. Questo importo va moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza;
- avere un patrimonio: immobiliare (escludendo la casa di abitazione) fino a 30mila euro ai fini IMU; mobiliare fino a 6.000 euro (1 componente) incrementato in base al numero di ulteriori componenti e alla presenza/numero di minorenni o disabili.
ADI: come richiederlo
I passaggi per ottenere l’erogazione dell’Assegno di inclusione sono i seguenti:
- FASE 1: presentazione della domanda di riconoscimento ADI sul portale INPS.
- FASE 2: iscrizione al SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa).
- FASE 3: sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD). Occorre sottoscrivere il PAD, un accordo digitale che contiene tutti i riferimenti per la presa in carico della famiglia da parte dei servizi sociali.
ADI: decorrenza della prestazione
L’ADI decorre dal mese successivo a quello di sottoscrizione, da parte del richiedente, del Patto di attivazione digitale del nucleo familiare (PAD) e all’esito positivo dell’istruttoria.
Il beneficio sarà erogato, mensilmente, sulla carta di pagamento elettronica (Carta di inclusione o Carta ADI) per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi. L’ADI può essere rinnovato, previa sospensione di un mese, per periodi ulteriori di dodici mesi. Allo scadere dei periodi di rinnovo di dodici mesi è prevista, sempre, la sospensione di un mese.
Che tipo di assistenza può offrire l’ITAL per la domanda di Assegno di inclusione?
Presso il Patronato ITAL è possibile avere la consulenza e l’assistenza necessaria per:
- la presentazione della domanda sul portale INPS;
- la sottoscrizione del PAD sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa.